28 Lug Sabato pedaliamo in Val di Fassa, la lettera al Presidente Donadel, venerdì aperitivo in sede
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SABATO 1 AGOSTO
La ciclabile della Val di Fassa
Una valle, un sogno!
Descrizione Escursione: la proposta è quella di percorrere la pista ciclabile della Val di Fassa per ammirare la bellissima valle con i suoi suggestivi paesaggi, da Predazzo fino ad Alba di Canezei, andata in salita (con 700 metri di dislivello, distribuiti in circa 30 km) e ritorno in discesa fino a Predazzo.
Il percorso si snoda principalmente lungo il torrente Avisio che ha origine dal lago di Fedaia.
Il tracciato di questa pista ciclabile è stato in gran parte utilizzato durante le olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo per le varie discipline dello sci da fondo.
Partenza da Predazzo, si attraverseranno i paesi di Moena, Soraga, Pozza di Fassa, Mazzin, Campitello di Fassa e Alba di Canezei. Sosta pranzo (al sacco) in uno dei parchi, molto accoglienti, di Canezei. Ritorno in discesa lungo la Val di Fassa e il torrente Avisio con percorso per molti tratti diverso da quello dell’andata.
L’ESCURSIONE È RISERVATA AI SOCI
DETTAGLI ESCURSIONE:
Ritrovo 1: Ore 6.45 allo stadio di rugby a Monigo (biglietteria lato sud) – formazione auto e ore 7.00 partenza – ore 9.30 arrivo a Predazzo – Parcheggio e sosta caffè / colazione nel vicino bar.
Partenza: ore 10.00 lungo la ciclabile della Val di Fassa, in salita verso Moena.
Sosta pranzo: ore 13.00 circa – Pranzo al sacco in uno dei parchi di Canezei o nel bar del parco.
Sosta gelato: in centro a Predazzo, nel ritorno.
Percorso: Km. 62 circa – Dislivello: 700 mt – Superficie: 70% di asfalto e 30% di facile sterrato. Difficoltà: impegnativa.
Biciclette consigliate: City bike, MTB, gravel, e-bike – Casco indossato quando si pedala.
Ritorno: ore 17.00 circa arrivo a Predazzo – carico biciclette e ritorno a Treviso.
Referente: Luciano Lorenzon – Cell. 335 249710
Prenotazione obbligatoria: in privato o con il sondaggio sul gruppo WhatsApp “Fiab Treviso Uscite”
Quota FIAB Treviso: € 4,00 (quattro) comprensivo di assicurazione infortuni.
VENERDI’ 31 LUGLIO
Aperitivo tra di noi!

Siamo in sede, dalle 18,30, vieni?
Questo l’ordine degli incontri 2026, ma faremo pausa a Ferragosto!
1° venerdì del mese – Treviso NORD – Sede Fiab Treviso in via Francia, 20 – Treviso (villaggio San Paolo).
2° venerdì del mese – Treviso SUD – Mistrò Treviso in via Ippolito Pindemonte, 21 – Dosson (Centro Commerciale sul Terraglio)
3° venerdì del mese – Treviso EST – Aimé Bistrot & Caffè in via S. Ambrogio, 1 – Treviso (zona Fiera)
4° venerdì del mese – Treviso OVEST – Nabì Treviso in via Noalese, 72 – Treviso (Parco Commerciale Canova)
5° venerdì del mese – quando c’è – Sede Fiab Treviso in via Francia, 20 – Treviso (villaggio San Paolo)

LA NOSTRA LETTERA AL PRESIDENTE
DELLA PROVINCIA MARCO DONADEL
Egregio Presidente Donadel,
Le scriviamo come rete di associazioni, gruppi civici, comitati, volontarie e volontari che ogni giorno si impegnano per rendere le strade del trevigiano più sicure, più vivibili, più rispettose della vita delle persone. È un impegno che portiamo avanti con competenza, con passione e con una presenza capillare nei territori, nelle scuole, nei quartieri, nelle frazioni. È un impegno che nasce dal desiderio di proteggere la nostra comunità e di costruire un futuro in cui muoversi a piedi o in bicicletta non sia un atto di coraggio, ma una scelta naturale.
Le chiediamo di prendere atto della possibilità di realizzare sistemi di moderazione della velocità sulle strade provinciali ricadenti in ambito urbano. Il quadro normativo nazionale è chiaro: il Codice della Strada (D.Lgs. 30/4/1992 n.285) attribuisce agli enti proprietari e ai Comuni la responsabilità di disciplinare la circolazione e adottare misure di sicurezza; il Regolamento di esecuzione (DPR 495/1992) definisce con precisione i rallentatori, indicando limiti, tipologie e divieti d’uso per i dossi artificiali.
Su questo punto, Presidente, la sua posizione è corretta. I dossi artificiali non sono lo strumento adatto per le strade provinciali urbane. Sono ammessi solo in contesti molto specifici e sono vietati sugli itinerari preferenziali dei mezzi di soccorso. Le loro dimensioni e il presegnalamento sono rigidamente normati. Non rappresentano una soluzione generalizzabile e nessuna delle associazioni che Le scrive ne chiede l’adozione indiscriminata.
Il quadro normativo, però, indica con altrettanta chiarezza che esistono strumenti efficaci, sicuri e pienamente legittimi per ridurre la velocità e proteggere pedoni e ciclisti. Le isole salvagente e gli attraversamenti pedonali rialzati sono esplicitamente contemplati e regolati dalla Direttiva del Ministero dei Lavori Pubblici del 24/10/2000, dal Decreto Ministeriale protocollo 777 del 27/04/2006 e dalla Circolare MIT n. 3698 del 08/06/2001. Questi documenti stabiliscono che tali interventi sono ammissibili se progettati secondo criteri di sicurezza, segnaletica, accessibilità e inserimento nel Piano urbano della sicurezza. Richiedono istruttoria tecnica, pareri dell’ente proprietario e ordinanza comunale. Sono strumenti concreti, realizzabili, già adottati con successo in moltissimi territori italiani ed europei.
Presidente, noi siamo pronti a collaborare con Lei. Le associazioni che animano il tavolo provinciale per la sicurezza stradale rappresentano una risorsa straordinaria. Possiamo contribuire con competenze tecniche, capacità progettuale, presenza sul territorio, attività di comunicazione, raccolta dati, sensibilizzazione nelle scuole e nei quartieri. Possiamo portare avanti progetti, iniziative, campagne educative. Possiamo essere alleati solidi e affidabili nel superare le questioni tecniche e nel costruire un percorso condiviso verso una provincia più sicura. Ma per esserlo davvero abbiamo bisogno di essere ascoltati, e che questo ascolto si traduca in decisioni e azioni efficaci.
Le chiediamo di convocare senza indugio un tavolo provinciale con i Comuni interessati, la Prefettura e le Forze dell’Ordine, affinché la Provincia possa definire criteri tecnici chiari, procedure di istruttoria trasparenti, responsabilità di manutenzione ben definite e una linea comune che escluda l’uso generalizzato dei dossi artificiali e favorisca invece interventi conformi alla normativa, capaci di salvare vite e di restituire sicurezza alle nostre strade.
La sicurezza stradale non è un tema tecnico. È un tema umano. Ogni giorno, sulle nostre strade, qualcuno rischia la vita. Ogni giorno un genitore accompagna un figlio a scuola con la paura delle auto che sfrecciano. Ogni giorno un anziano rinuncia a camminare perché non si sente protetto. Ogni giorno un ciclista o un pedone si trova in condizioni di pericolo che potrebbero essere evitate.
La Provincia può essere protagonista di un cambiamento storico. Può scegliere di mettere al centro la vita delle persone. Può scegliere di credere davvero nella Vision Zero. Noi siamo qui, pronti a sostenerla, a lavorare insieme, a costruire un futuro più sicuro per tutti.
Con rispetto, con determinazione e con la forza di una comunità che non vuole più aspettare,
Le associazioni per la mobilità sostenibile e la sicurezza stradale del trevigiano
FIAB Treviso
Non correre, accorri!
ALBA LUCI SULLA BUONA STRADA
IL MELOGRANO ODV
Moica APS – Donne Attive in Famiglia e Società regionale del Veneto, Gruppo di Treviso
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DELLE ESCURSIONI 2026
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REGOLAMENTO GITE FIAB TREVISO APS
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Durante le escursioni si è tenuti a rispettare il codice della strada, l’uso del casco è vivamente consigliato. L’associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa-ambientale-culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione.
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