14 Gen Assicurati un posto per Laguna e Terme 1-2 febbraio, Parenzana e Oltre 24-27 aprile!
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Venerdì 17 gennaio
Ci trovi all’Aimè dalle 18 alle 19.30, in Via Sant’Ambrogio di Fiera (ex Bar Fiera).
Domenica 26 gennaio
Camminata a Vidor: varianti del Cammino UNESCO del Prosecco
Il percorso si svolge in parte sul Cammino UNESCO delle Colline del Prosecco, in parte anche attraverso interessanti varianti di sentieri secondari. Saremo accompagnati da Luciana Maganza nostra socia e accompagnatrice di Trekking Veneto. Con noi ci saranno anche gli amici di Trekking Veneto.
Dopo l’arrivo al Centro Polifunzionale della Pro Loco di Vidor, partiremo per la nostra interessante escursione facendo subito tappa in centro a Vidor in una bella pasticceria per CAFETIN.
La strada comincerà subito a salire, ma non ripidamente e faremo gamba. Il percorso è un otto, un doppio anello che ci proporrà vari scorci delle nostre colline. Faremo sosta per il pranzo al sacco in un posto al sole. Non ci sono posti di ristoro lungo il percorso e quindi dobbiamo portarci tutto il necessario.
Il programma dell’escursione può subire delle modifiche dovute alla situazione meteorologica o ad altri eventi imprevedibili.
Ritrovo 1: ore 8:15 stadio del Rugby di Monigo via Cisole lato sud davanti alla biglietteria dove faremo le auto.
Partenza: ore 8.20
Ritrovo 2: ore 9.00 presso Centro Polifunzionale della Pro Loco di Vidor. Via Andrea Palladio, 31020 Vidor TV ampio parcheggio
Difficoltà: Medio, alcuni tratti sono su sentiero scivoloso, specie se bagnato, talvolta ripido, 13 km, dislivello 320 m
Percorso: Giro a doppio anello di 13 km con 320 mt. di dislivello e un tempo di percorrenza poco più di 4 ore comprese le soste.
Pranzo: al sacco. NON CI SONO punti di ristoro lungo il percorso.
Si consiglia di indossare abbigliamento adeguato.
Clima e temperature tipici invernali della Pedemontana; l’abbigliamento consigliato sarà a strati in modo da potersi adeguare lungo il percorso alle variazioni termiche e assecondare l’impegno del camminare. Meglio essere preparati anche ad eventuale pioggia
Si prega di dare la propria adesione entro la sera di Venerdì 24 gennaio contattando la referente. Prenotazione obbligatoria in privato. Grazie.
Referente: Nadia B. 339 859 5296
Partecipazione 3 eur comprensivi della assicurazione infortuni.
Chi cerca o può offrire un passaggio auto per favore lo riferisca alla Referente Nadia B.
EQUIPAGGIAMENTO CONSIGLIATO
Bastoncini telescopici
Borraccia da 1 litro
Cappello parasole
Coprizaino
Giacca impermeabile traspirante
Mantella per pioggia
Scarponi da trekking
Zaino giornaliero da 20 – 25 litri
Sabato 1 e Domenica 2 febbraio 2025
Acque. Dolci, salate, calde.
Sabato 1 febbraio 2025 Km. 80 circa 50 m. di dislivello
Ritrovo: Stazione FS di Treviso, treno ore 07.02/07.06 per Mestre, colazione e partenza in bici alle ore 07.45. Costo biglietto andata € 3,95 + 3,50 bici.
Partiremo in bici dalla stazione FS di Venezia Mestre, e dopo una trentina di chilometri, passando per la Malcontenta e pedalando poi lungo il Canale Taglio Nuovissimo, arriveremo in zona Valle Millecampi e Casoni della Fogolana, per poi arrivare alla Spiaggia della Boschettona, che deve il suo nome a un antico bosco, tagliato nei primi anni del 1900. La Valle Millecampi viene anche chiamata “La Camargue del Veneto”. Un tempo insalubre, si formò dall’incontro tra i fiumi sfociati in laguna e il mare nella zona di Chioggia, e fu successivamente bonificata. Antica colonia romana, le attività principali degli abitanti erano la pesca e la raccolta del sale marino. I casoni, tipiche costruzioni in legno e canne di palude, erano il rifugio di pescatori e cacciatori. Dal XIV secolo la Repubblica di Venezia iniziò la deviazione delle acque fluviali, reincanalandole verso il Brenta e il Bacchiglione. Valle Millecampi si compone di un lago principale che tocca la terraferma e le “Velme”, specchi lagunari che emergono durante le basse maree. Le barene sono percorse da una fitta rete di piccoli canali, detti ghebi. La particolare conformazione della Valle, caratterizzata da un mix di acqua dolce e salata, determina la presenza di una flora peculiare e di fauna propria dell’ambiente vallivo.
Risaliremo poi il fiume Bacchiglione, per poi deviare lungo il Canale Vigenzone a Bovolenta, e arrivare infine alla nostra meta serale, Abano Terme. Il pranzo sarà al sacco o in qualche locale per strada. Il canale Vigenzone origina dall’unione del canale di Battaglia e del canale Bisatto, attraverso la chiusa detta “Arco di Mezzo”. Fa parte del bacino idrico del Bacchiglione. Utilizzato sia come canale di bonifica che di navigazione permetteva ai burci di portare materiali e merci dai Colli Euganei, fino alla foce del Bacchiglione e Brenta.
Note fin dall’antichità prima agli antichi Veneti e poi agli antichi Romani, oggi le Terme Euganee sono ampiamente conosciute per i benefici terapeutici dell’acqua termale. Il dio Aponus, antico dio venetico, era venerato con ex voto già in età preromana. Le terme furono citate da filosofi greci come Aristotele ed Aristofane e da scrittori latini, tra cui Tito Livio, originario della zona. Gli impianti termali vennero distrutti dai Longobardi e riscoperti nel tardo Medioevo. Nel 1364 anche il poeta Francesco Petrarca si curò alle terme di Abano. All’inizio del 1400, con il passaggio del territorio delle Terme Euganee sotto la Repubblica di Venezia, le terme iniziarono a conoscere un grande progresso.
Le acque del bacino termale di Abano e Montegrotto appartengono alla categoria delle acque sotterranee profonde. La loro unicità nasce dal lungo viaggio che devono percorrere per arrivare alle Terme Euganee. Defluiscono dai Monti Lessini nel sottosuolo attraverso la roccia calcarea arrivando ad una profondità stimata di circa 2000-3000 metri. L’acqua viene trattenuta ad alta temperatura e pressione per circa 80 chilometri durante un periodo medio inizialmente stimato in circa 25/30 anni ma che recenti studi hanno confermato essere anche migliaia di anni. Lungo il percorso l’acqua si arricchisce di sali minerali ed infine arriva agli stabilimenti termali del bacino euganeo dove viene estratta, superando spesso gli 85°C. La ricchezza di sostanze disciolte rende l’acqua termale euganea unica al mondo, classificata, dal punto di vista chimico, come ipertermale, clorurato sodica, e salso-bromo-iodica. L’estrazione dell’acqua termale di Abano e Montegrotto è regolamentata.
Cena e pernottamento all’Hotel Abano Ritz Thermae & Wellness. Le piscine termali sono aperte fino alle 20 e riaprono alle 8 di mattina. Sistemazione in camere doppie e triple.
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Trattamento di mezza pensione (bevande escluse), prezzo netto per persona: € 107,00 in camera doppia, € 102,00 in camera tripla, tassa di soggiorno € 4,00 a persona a notte
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Box chiuso (non custodito) per le bici. Portare un lucchetto.
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RitzVital: dalle 8:00 alle 20:00, due piscine semi-olimpioniche termali, coperta e scoperta, angolo AquaFitness, all’esterno zona idromassaggio e cascata cervicale.
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Palestra attrezzata, bagno turco, sauna e docce emozionali per la coppia.
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SPAkit: morbido accappatoio e ciabattine per la camera, telo di spugna in piscina.
Domenica 2 febbraio 2025 Km. 60 circa, 90 m. di dislivello
Dopo la colazione e un ultimo tuffo in piscina per chi lo desidera, attraverseremo in bici il centro di Padova, sempre affascinante, e poi affronteremo in tutto relax il classico percorso di rientro verso Treviso lungo il Muson dei Sassi e per l’Ostiglia. Chi lo desidera può rientrare in treno.
Quota FIAB euro 10,00 a persona.
Non sono compresi i pranzi (al sacco, o presso locali in zona) e il viaggio in treno A/R.
Le iscrizioni vanno fatte con il pagamento di un acconto di euro 70,00 tramite bonifico sul conto corrente della FIAB Treviso APS Amici della bicicletta: IBAN IT06M0835612001000000078922
Iscrizioni al più presto fino ad esaurimento posti. Referente Susanna 3496487898 specificando se camera doppia o tripla.
Bici consigliate: mountain bike, gravel, e-bike, con copertoni possibilmente anti-foratura, luci anteriori e posteriori, giubbino riflettente. Portare camere d’aria di scorta/bomboletta gonfia e ripara.
Durante le escursioni si è tenuti a rispettare il codice della strada, l’uso del casco è vivamente consigliato.L’associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa ambientale-culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione.
aperte le iscrizioni, posti limitati
Mercoledì 12 febbraio 2025
Cicloescursione sulle colline di Conegliano e Collalto
Treno+bici
NB. Per chi non ha mai utilizzato il servizio treno+bici ed ha delle perplessità, faccio presente che in stazione di Treviso e Conegliano per la salita e discesa per/dai binari sono presenti degli ascensori. A Treviso li trovate alle estremità dei binari lato Mestre. A Conegliano al centro dei marciapiedi. Ci sta una sola bici alla volta, ma si può fare. Poi ci sia aiuta, al bisogno. Tenete presente che il capogita, mi, è un vecchio ferroviere in pensione che ne sa abbastanza e vi guiderà nell’individuazione delle carrozze che hanno il pittogramma della bicicletta ed altre amenità sul servizio treno+bici. Telefonatemi pure in anticipo per dissipare eventuali dubbi. Grazie.
E veniamo alla nostra bella gita invernale sulle amate colline.
Partendo da Conegliano, per colline e stradine secondarie, raggiungeremo prima il Castello di San Salvatore a Susegana e poi la Rocca dei Collato più a Nord. Scenderemo a Falzè per vedere il Piave e le sue rive. Riprenderemo la strada in direzione Refrontolo per poi passare da San Pietro di Feletto e scendere a Conegliano.
DETTAGLI:
Ritrovo 1: ore 8.00 alla stazione dei treni di Treviso, partenza alle 8.22. Arrivo a Conegliano 8.39. Biglietto a cura dei partecipanti costo A/R con bici 11,30 Eur
Ritrovo 2: chi viene in macchina a Conegliano potrà parcheggiare nei pressi dello stadio di calcio dietro al cimitero in via Filzi, angolo con via del Lavoro. Poi ci si trova di fronte alla stazione FS ore 8.40. Segue cafetin alla rinomata Pasticceria “Alpago” in via XX settembre 58, di fronte al Duomo di Conegliano.
Ritorno da Conegliano intorno alle 16.30 più o meno. Ci sono molti treni.
Il biglietto cartaceo del treno da Conegliano potete farlo con validità dal treno delle 15.21 o prima. Poi avete quattro ore per arrivare a Treviso utilizzando eventualmente uno dei treni successivi a scelta (regola Trenitalia). Se invece fate il biglietto on line digitale, le regole sono diverse.
Percorso: medio, di circa 45 km, 450 metri di dislivello, prevalentemente collinare. Tratti in sterrato.
Pranzo: AL SACCO da qualche parte
Referente: Daniele Doni cell 3314787035
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA in privato
L’escursione è riservata ai soci FIAB.
Sarà possibile fare o rinnovare la tessera FIAB per l’anno 2025.
Contributo 3 EUR comprensivi dell’assicurazione infortuni.
Bici: MTB o City B. a posto e controllata con cameradaria di scorta. Freni a posto perchè ci sono delle discese ripide. FARI a Posto perchè fa buio presto.
Si raccomanda: durante le escursioni si è tenuti a rispetto del Codice della Strada. Il casco è vivamente consigliato. L’associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa-ambientale-culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione.
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24 – 27 aprile 2025
Parenzana e Oltre
L’Istria in fiore, tra antichi borghi veneziani, tartufi e asparagi
Un viaggio nella stagione più bella, fuori dalle rotte più turistiche, per assaporare quello che questa terra straordinaria, a cavallo tra Italia, Slovenia e Croazia ci sa offrire.
Sarà un viaggio itinerante, “unsupported”, con pernottamento in un luogo diverso ogni sera. Lento si ma non troppo. Perchè davvero tante sono le cose da vedere.
L’iniziativa è riservata ai soci FIAB in regola con il tesseramento.
Descrizione generale
Gli itinerari giornalieri percorrono un grande anello, all’andata lungo il percorso dell’amata Ciclovia Parenzana, quella che tra il 1902 e il 1935 fu la popolarissima linea ferroviaria che collegava Trieste a Parenzo, l’odierna Porec, poi caduta in disuso. Faremo anche alcune deviazioni per scoprire luoghi affascinanti e poco conosciuti. Il percorso di ritorno invece si snoderà lungo la costa tra Croazia e Slovenia, approfittando del poco traffico in questa stagione, lungo ciclabili, sterrati agevoli e strade a basso traffico.
Giornalmente percorreremo tra i 50 e gli 80 km, con dislivelli che variano da 200 a 1000 metri a seconda delle distanze.
Oltre alla bellezza dei panorami, ed agli affascinanti borghi di origine veneziana, ricchi di arte e carattere, la stagione ci offre il meraviglioso risveglio della natura, e le immancabili scorpacciate di piatti tipici a base di tartufo e asparagi, senza dimenticare le ottime birre, il prosciutto ed i cevapcici, oltre agli ottimi vini tipici istriani.
Consigliabile portarsi il costumino in quanto se il tempo è bello ci potrebbe stare un tuffo fuori stagionne.
Il tracciato della ciclovia presenta alcuni tratti di sterrato impegnativo, con alcune salite che si fanno dare del Lei, quindi è richiesta buona padronanza della bicicletta, un ottimo allenamento fisico e bici gravel o mountain bike assolutamente in ordine, con borse da cicloturismo o preferibilmente bikepacking.
Il viaggio quindi si caratterizza come impegnativo.
Programma giornaliero
24 aprile (giovedì):
Muggia – Buje
Distanza: 64 km ca.
Dislivello: 600 m ca.
Ritrovo ore 9.30 al Parcheggio di Muggia (treno diretto da Treviso ore 5.35 poi Delfino Verde per Muggia. Oppure arrivo autonomo la sera prima con pernottamento o la mattina).
Lasciata alle spalle l’imponenza asburgica di Trieste ed il suo fascino mitteleuropeo (assolutamente consigliabile però arrivare un giorno prima per godersela appieno), il nostro viaggio inizia dalla deliziosa cittadina di Muggia, ultimo lembo di terra italiana e, a differenza del capoluogo, intrisa di atmosfere veneziane. La cittadina infatti fu sotto il dominio della Serenissima con atto di dedizione dal 1420 al 1797!
Dopo l’emozione nostalgica di attraversare il primo confine, passeremo davanti all’oasi naturalistica di Val Stagnon, la zona umida salmastra più settentrionale del Mediterraneo, e faremo quindi una breve sosta a Capodistria, unico porto della Slovenia, ma anche delizioso centro storico di matrice veneziana. In questa prima parte del percorso potremo pedalare lungo la costa.
Proseguiremo poi lungo uno scenografico tratto di costa per fare un’altra breve visita della cittadina di Isola, oggi importante centro per la nautica da diporto, con il suo grazioso centro storico, ed affronteremo il primo di quelli che sono una delle peculiarità di questa ciclovia: i tunnel ferroviari.
Obbligatoria un’altra breve sosta a Portorose, stazione balneare e termale da quasi due secoli, e non è esclusa una breve deviazione dal tracciato per visitare anche la deliziosa Pirano, a seconda delle tempistiche. Ottima location anche per la pausa pranzo in uno dei numerosi locali.
Ci attende poi una piacevolissima pedalata lungo un’altra riserva naturale, e luogo magico oltre che straordinariamente affascinante: il Parco Naturale delle Saline di Sicciole.
Qui gli appassionati di birdwatching, muniti di binocolo, potranno forse fare qualche avvistamento; per tutti la vista di quelle che furono le saline più importanti dell’Adriatico orientale sarà un’esperienza memorabile.
Sarà ora di attraversare il secondo confine, tra Slovenia e Croazia, e di abbandonare l’asfalto per lo sterrato, a volte un po’ smosso, che ci riserva la Croazia.
Ma la Croazia ci riserva anche il percorso carsico della Parenzana, e il verde nuovo e brillante della vegetazione ci accompagnerà fino a Buje, la tappa di oggi. Sentinella della Serenissima, abbarbicata in cima al suo colle, ci farà la guardia mentre assaporeremo la meritata cena a base di prodotti tipici ed innaffiata dagli schietti vini locali. Pernottamento in alberghetto di charme fuori dal paese.
25 aprile (venerdì):
Buje – Parenzo
Distanza: 75 km ca.
Dislivello: 1060 m ca.
Dopo un’abbondante colazione per prepararci alle fatiche che ci attendono, lasceremo Buje dopo una breve visita al borgo antico e solcheremo una rossa campagna per giungere al meraviglioso borgo di Grisignana. Conosciuta come la “città degli artisti“, con le sue case medievali e le sue 60 e passa gallerie d’arte, merita assolutamente una visita. Dal suo splendido belvedere lo sguardo spazia sui paesi abbarbicati sulle colline circostanti, sulla valle del fiume Mirna-Quieto e sul mare tra Cittanova e Umago.
Possibile una deviazione per una breve visita a Piemonte d’Istria, per rendere omaggio alla Storia.
Riprendiamo quindi a pedalare, e a seconda dell’andazzo sarà possibile affrontando un’epica salita una deviazione a Portole, che ci ripagherà delle fatiche con il suo fascino. Pur condividendo il triste destino di Piemonte, qui gli investimenti stanno dando frutto. Potremo ristorarci, non prima di aver goduto del belvedere, ed aver ammirato la loggia rinascimentale veneziana.
Scenderemo quindi verso la valle del Mirna, il Quieto, il fiume più lungo dell’Istria, tra Motovun (Montona) e Buzet, ed eventualmente sarà possibile un’altra deviazione per scoprire un altro luogo affascinante: Istarske Toplice, o Terme Santo Stefano, caratterizzato dall’imponente sperone roccioso che sovrasta le terme.
Un’ultima salita, meno spaccagambe, ci porterà a Montona (Motovun).
Questo splendido borgo medievale perfettamente conservato ci accoglierà con il suo leone di San Marco dal libro aperto.
La vista di Montona sul suo colle ci accompagna poi mentre pedaliamo verso il mare. Dopo uno strabiliante viadotto, tappa a Visinada, dove si segnalano gli affreschi della chiesa di San Barnaba.
Dopo aver attraversato un paesaggio di terra rossa, vigneti e paesini, arriveremo finalmente a Parenzo, annunciata dall’ultima vecchia stazione. Pernottamento in appartamenti.
26 aprile (sabato):
Parenzo – Salvore
Distanza: 50 km ca.
Dislivello: 300 m ca.
Dopo la visita d’obbligo a questa bellissima città romana prima, e veneziana poi, ed alla bizantina Basilica Eufrasiana, pedaleremo lungo la meravigliosa costa, passando per Cittanova e la deliziosa Umago, non prima di esserci fermati ad osservare il sito archeologico di San Giovanni della Corneta.
Infine sempre pedalando lungo la costa di scogli e pinete abitate da molti scoiattoli, arriveremo alla nostra meta odierna, Capo Salvore (Savudrjia) con pernottamento in bungalow.
27 aprile (domenica):
Salvore – Muggia
Distanza: 68 km ca.
Dislivello: 900 m ca.
Ed eccoci in dirittura d’arrivo: il rientro in Italia ci regala il Promontorio di Salvore con il suo faro, per poi piegare verso l’entroterra, compiere il periplo del promontorio di Punta Grossa, con lo sguardo che spazia sempre verso il meraviglioso Golfo di Trieste, e rientrare a Muggia nel primissimo pomeriggio.
La parte finale riserva ancora qualche sorpresa, con una salita sulle alture sopra Capodistria per godere della vista meravigliosa. Pausa pranzo veloce in locale tipico a Corte d’Isola.
Rientro a Muggia nel pomeriggio.
Saluti e rientro.
Accompagnatori FIAB: Susanna Maggioni 349 6487898, Alessando Baldo 339 7484446
Il programma potrebbe subire modifiche.
La quota sarà circa 150 euro a testa per il pernottamento (a seconda del tipo di sistemazione) esclusi pranzi, cene, tasse di soggiorno, assicurazione e quota FIAB €20.
Necessaria bici in ordine, preferibilnmente gravel o MTB, e documenti validi per l’espatrio.
Si richiede iscrizione al più presto versando una caparra di 120 euro sul conto di FIAB Treviso IBAN IT06M0835612001000000078922
POSTI LIMITATI!
Letture consigliate:
Viaggiare Slow, La Parenzana in Bicicletta – Ediciclo Editore
Fabrizio Masi, Istria: storie oltre i confini. Tra memorie, radici e libertà – Ediciclo Editore
Albert Bencic, Alla scoperta dell’Istria – La Bancarella
Giovanni Vale, Repubblica di Venezia – Paper Boat Stories
Paolo Rumiz, Vento di Terra – Bottega Errante Edizioni
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