Mercoledì 30 ottobre 2024
LE PERDONANZE
Approfittiamo di questa fine di ottobre luminosa!
Partendo da Conegliano, per colline e stradine secondarie, raggiungeremo la chiesa di Formeniga e poi ci avventureremo verso “Le Perdonanze” punto più alto della nostra gita (dal nome della chiesetta meta da secoli dei pellegrinaggi degli abitanti di Ceneda, frazione di Vittorio Veneto). La salita è molto ripida e qualche tratto lo percorreremo a piedi. Scenderemo a Vittorio Veneto fino a Serravalle. Lungo la ciclabile del Meschio raggiungeremo Colle Umberto e poi Castello Roganzuolo dove visiteremo la chiesa dei Santi Pietro e Paolo. L’interno della Pieve, costituito da una navata coperta a capriate lignee, dal presbiterio e da cinque cappelle laterali, assume grande importanza artistica, in quanto ospita numerose opere di pittori grandi e minori della tradizione veneta: si tratta di nomi come Tiziano Vecellio, Francesco da Milano, Francesco Frigimelica il Vecchio.
DETTAGLI:
Ritrovo 1: ore 8.00 alla stazione dei treni di Treviso, partenza alle 8.22. Arrivo a Conegliano 8.39. Biglietto a cura dei partecipanti costo A/R con bici 11,30 Eur
Ritrovo 2: chi viene in macchina a Conegliano potrà parcheggiare nei pressi dello stadio di calcio dietro al cimitero in via Filzi, angolo con via del Lavoro. Poi ci si trova di fronte alla stazione FS ore 8.40. Segue cafetin alla rinomata Pasticceria “Alpago” in via XX settembre 58, di fronte al Duomo di Conegliano.
Ritorno da Conegliano intorno alle 16.30 più o meno. Ci sono molti treni.
Il biglietto cartaceo del treno da Conegliano potete farlo con validità dal treno delle 15.21. Poi avete quattro ore per arrivare a Treviso utilizzando eventualmente uno dei treni successivi a scelta (regola Trenitalia). Se invece fate il biglietto on line digitale, le regole sono diverse.
Percorso: medio, di circa 45 km, 600 metri di dislivello, prevalentemente collinare. Tratti in sterrato.
Pranzo: AL SACCO da qualche parte
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA in privato
Referente: Daniele Doni cell 3314787035
L’escursione è riservata ai soci FIAB.
Sarà possibile fare o rinnovare la tessera FIAB per l’anno 2025 valida anche per questo fine 2024.
Contributo 3 EUR comprensivi dell’assicurazione infortuni. Più 2 EUR per apertura chiesa. Totale 5 EUR.
Bici: MTB o City B. a posto e controllata con cameradaria di scorta. Freni a posto perchè ci sono delle discese ripide.
Si raccomanda: durante le escursioni si è tenuti a rispetto del Codice della Strada. Il casco è vivamente consigliato. L’associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa-ambientale-culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione.
Bibliografia: La chiesa monumentale di Castello Roganzuolo tra arte, storia e paesaggio: guida breve Antonio Soligon https://binp.regione.veneto.it/SebinaOpac/resource/VIA2531592?pb=VIACT
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Pietro_e_Paolo_(Castello_Roganzuolo)
ANTONELLA STELITANO è membro della Società Italiana di Storia dello Sport e dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana.
Giornalista e scrittrice, è autore di vari volumi. Tra questi I Papi e lo Sport. Oltre un secolo di incontri e interventi (Lev, 2015) con il quale ha vinto il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva “A. Manacorda” nel 2016 e “Donne in bicicletta” che le è valso 4 premi nel 2021 tra i quali il Bancarella Sport. La sua ultima pubblicazione è “Le Nazioni Unite e lo sport. Dall’Utopia della Tregua Olimpica all’agenda 2030”, che sarà presentato alla Camera dei Deputati il 29 novembre prossimo. Ha partecipato alla revisione del documento Vaticano sullo Sport “Dare il meglio di sè” (2018) e ha coordinato il gruppo di lavoro italiano al summit vaticano su Sport e Inclusione nel 2022.
É Stella di Bronzo al merito sportivo del CONI e Cavaliere della Repubblica.
In più occasioni quest’anno abbiamo sentito nominare Alfonsina Strada e la sua partecipazione eccezionale al Giro d’Italia maschile del 1924. Partecipazione rimasta unica nella storia di questa competizione. Ma come si inseriva la sua figura nel contesto più generale delle prime pioniere del ciclismo? Quale percorso di emancipazione si è compiuto grazie alla bicicletta?
La conversazione toccherà il tema generale delle prime pioniere per raccontare la storia di Alfonsina e della sua avventura al Giro, con uno sguardo poi al ciclismo femminile fino al Dopoguerra, quando si tiene la prima grande corsa a tappe per signorine. Ma ci vorranno più di 30 anni ancora perchè anche le donne abbiano il loro Giro d’Italia.
ORE 20.30 SALA CONFERENZE CHIESA DI SAN FRANCESCO
INGRESSO DAL CHIOSTRO
PARCHEGGIO BICI ALL’INTERNO
Referente: Paola Bruttocao 3472422154