20 dicembre 2008

Lettera inviata alla stampa locale
(Tribuna, Gazzettino, Eco del Terraglio)

Facciamo sentire la nostra voce!

 

In occasione dell'inaugurazione della nuova bretella di collegamento Mogliano Ovest - Campocroce (cui sarà presente il presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro) sabato 20 dicembre alle ore 11.30 presso la rotonda s.p. Zero Branco, si invitano tutti gli associati ad essere presenti  per far sentire la voce della FIAB.
Tutti i dettagli sono riportati nella lettera scritta dal nostro presidente ai vari giornali. L'appuntamento è in prossimità della nuova rotatoria sulla SP 65 di Zero Branco alle ore 11.15.

 

Indicazioni per raggiungere il luogo: dal terraglio prendere a Mogliano la strada del Maglificio Nigi (SP n. 65).
Passato il sottopasso ferroviario e si troverà subito la nuova rotonda.

 

Testo della lettera

Chi in bicicletta o a piedi imboccasse la graziosa via Vittorio Veneto alla prima periferia tra  Mogliano e Gardigiano per recarsi nelle località adiacenti sarà costretto in un  dietrofront subito dopo un centinaio di metri, ritornare nei propri passi fino a dover seguire un ampia rotonda quindi costeggiare uno stradone in costruzione che una volta aperto sarà sicuramente percorso da intenso traffico pesante e non solo. Mi riferisco al famoso braccio ovest, in fase di ultimazione  e la cui gestazione risale fin dagli anni 80 (a mia memoria) che dovrà collegare la nuova rotatoria di via Roma a quella enorme della curva dell’ex Nigi, per intenderci.
Premesso che  secondo la mia personale opinione pur non essendo laureato in matematica ne’ esperto in dinamica dei flussi, l’equazione “più strade uguale meno traffico” è tutta da rivedere, anzi e’ vero il contrario, mi auguro vivamente che il manufatto una volta finito sarà corredato di propria doverosa pista ciclabile protetta e continuativa, soprattutto  all’indomani della proficua intesa tra la provincia di Venezia e Treviso nel campo della mobilità sostenibile ed in particolare sul tema delle piste ciclabili: protocollo d’intesa con cui ci si è impegnati ad eliminarne la deframmentazione  (in Veneto ci troviamo con una rete ciclabile di tutto rispetto ma ancora senza soluzione di continuità in molteplici punti, dovuti in gran parte a cambi di amministrazione di confine tra comuni, province e regioni).
Non sarebbe la prima volta in Italia che nell’allestimento stradale di ultima generazione non si tenga conto della mobilità ciclabile in barba a tutte le direttive europee: io stesso mi recavo al lavoro in bicicletta passando per la zona oramai devastata del ‘passante’ tra Zerman e Preganziol, ed ho dovuto rinunciarvi: sarei curioso di sapere come sarà la situazione dal punto di vista ciclabile, una volta ultimati i lavori!
Essendo questo un argomento molto sentito soprattutto dagli abitanti coinvolti e limitrofi l’associazione di cui faccio parte manterrà un occhio sempre vigile pronta ad accogliere eventuali segnalazioni in merito.   

Luigi Ceolin
presidente della Fiab – Amici della Bicicletta di Treviso

 

Scarica il testo della lettera

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Dicembre 2008 08:49
 
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