Domenica 19 aprile 2015

PAESAGGI FRIULANI
dai magredi del Cellina e del Meduna a Tina Modotti

La parola “magredo” significa “terra magra”. I magredi, la cui area è identificabile nella grande area tracciata dai corsi d’acqua Meduna e Cellina, rappresentano un delicato ecosistema la cui unicità non si limita al territorio nazionale, ma addirittura continentale. Il paesaggio è contraddistinto dalla presenza di sassi, bassa vegetazione erbacea, radi arbusti, qualche albero isolato.…un’immagine steppica dovuta all’estrema permeabilità del substrato ghiaioso e ciottoloso che non permette di trattenere l’acqua piovana. Questa conformazione del terreno impedisce naturalmente qualsiasi forma di costruzione edilizia e favorisce invece la presenza di avifauna.
Il percorso ciclistico ad anello, di 50 chilometri, si snoda nella campagna friulana, con partenza ed arrivo a Pordenone. Attraverseremo le località Villa d’Arco, San Quirino, San Foca entrando così nella zona dei magredi. Subito prima del lunghissimo ponte che supera il letto ghiaioso del torrente Cellina ci fermeremo in un’area di sosta (merenda!) vicino ad una torretta di legno, dove val la pena salire per avere una visione panoramica, dall’alto, della zona. Attraversato il ponte arriveremo a Vivaro per rientrare nuovamente nella zona dei magredi passando il letto del Meduna. Tra Rauscedo e Cordenons dovremo riattraversare nuovamente queste zone sassose, percorrendo un breve tratto a piedi con la bicicletta a mano.
Arrivati a Pordenone, verso le 13.30, saremo ospitati per il pranzo al sacco nel chiostro della centrale Biblioteca Civica, ubicata nel settecentesco edificio di recente sottoposto ad un esemplare restauro conservativo.

 

 Assunta Adelaide Luigia Modotti Mondini, meglio conosciuta come TINA MODOTTI, è nata ad Udine il 17 agosto 1896. Giovanissima (nel 1913) lascia l’Italia per emigrare a San Francisco. Muore a Città del Messico il 5 gennaio 1942. In Friuli Tina vive solo l’inizio della sua breve vita. Eppure in questa breve vita riesce a vivere tante vite diverse.
L’artista Gianni Pignat ha svolto importanti ricerche documentarie e fotografiche su Tina Modotti, consultando archivi pubblici e privati in Russia, Messico e Cuba. Nel primo pomeriggio, presso la Biblioteca Civica di Pordenone, avrà il compito, con la delicatezza e la dedizione che lo contraddistinguono, di raccontarci questa donna affascinante, misteriosa, poliedrica.
Per chi lo desidera, prima del ritorno a casa, la direttrice Ofelia Tassan Caser sarà disponibile per una visita guidata della Biblioteca.
Trasporto: auto + bici
DETTAGLI:
Ritrovo a Treviso: alle ore 6.45 parcheggio Panorama (Stiore, inizio Viale della Repubblica) partenza per PN ore 7.00
Ritrovo a Pordenone: alle ore 8.00 parcheggio dell’ospedale (via Montereale)
Ritorno: arrivo a Treviso alle 18.00 circa
Percorso: circa 50 km pianeggianti, su strade asfaltare e sterrate - breve tratto a piedi con bici a mano su terreno sassoso - l’unica “difficoltà” consiste nell’effettuare l’intero percorso ciclistico nella mattinata
Costo: euro 3.00 contributo fiab (e per chi non è autonomo: euro 3.50 per trasporto bici su furgone + il costo del passaggio in auto da concordare con il conducente)
Pranzo: al sacco, presso il chiostro della Biblioteca Civica di Pordenone
Referenti: Carmen e Isabella cell. 333 9944113
Iscrizioni: contattando le referenti oppure venerdì 17/4/15 (dalle ore 18,00 alle 19,00) presso la sala conferenze di Palazzo del Podestà.

 
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