Domenica 7 settembre 2014

Atelier d’Artista: GIANNI PIGNAT - GUERRINO DIRINDIN

Riprende quest’anno la visita agli atelier di artisti. In questa uscita saremo accolti da due artisti, vicini geograficamente ma diversi per personalità e produzione. Dall’eclettico pittore-fotografo-viaggiatore Gianni Pignat alle sculture di terra, cariche di energia vitale, di Guerrino Dirindin.
Gianni Pignat è nato nel 1952. Personaggio poliedrico, difficile da raccontare.
Dopo essersi laureato in architettura, ha conseguito il diploma d’arte applicata e fotografia presso l’Istituto d’Arte di Udine, dove ha insegnato fotografia. Fotografo di viaggio, è autore di testo e immagini di libri fotografici. Ha svolto una importante ricerca documentaria e fotografica su Tina Modotti, consultando archivi pubblici e privati in Russia, Messico e Cuba. Ha collaborato alla realizzazione di documentari per la televisione francese. Molte delle sue opere grafiche sono state utilizzate per copertine di libri e manifesti.
Per Gianni viaggiare è un modo per vivere più intensamente e l’arte è una necessità, una medicina che prolunga l’età dell’innocenza. I suoi lavori sono strettamente legati ai suoi viaggi: le emozioni vengono raccontate e condivise attraverso l’arte.

Così si autopresenta Guerrino Dirindin:

nasce a Pordenone il 9 febbraio 1950 da una famiglia di navigatori che dalla notte dei tempi solcava i grandi mari e dalla Serenissima ha risalito tutti i fiumi del Nord-Est. Stordito dal profumo della terra e dal ricordo, forse del mare sognato, come uno sciamano, esternando luci ed ombre, dà forma e colore alle mirabolanti visioni che ha in eredità nelle carni. Con mille sogni ed un groppo in gola, come suo bisnonno, tamburino di Garibaldi, è cieco e sordo e va d’istinto. Le regole della matematica, della fisica e della sintassi non contano più nulla; lui, cerca di arrivare al cielo con la terra.


STRADA FACENDO:
Da Sacile si parte in bicicletta, percorrendo stradine secondarie, prevalentemente asfaltate, assolutamente non trafficate. Raggiungeremo prima Rorai Piccolo e poi Valenoncello, le due località dove risiedono gli artisti. Nel pomeriggio, pedalando attraverso la sfolgorante bellezza della campagna friulana, raggiungeremo Polcenigo dove potremo visitare la tradizionale "Sagra dei Thést" che si svolge da più' di trecento anni il primo fine settimana di settembre. (La data e' indicativa della funzione che aveva un tempo: era una fiera nella quale i contadini si recavano per acquistare i recipienti per la vendemmia, i "thestons"). Da lì è d’obbligo un passaggio alle risorgive del Gorgazzo, con la loro profonda buca del colore dello smeraldo e alle risorgive del Livenza, presso il Santuario della Santissima, vicino alla vasta zona paludosa del Palù.

 

 

DETTAGLI:
Ritrovo: alle ore 7.00 ingresso Hotel Fogher (inizio viale della Repubblica). Partenza per Sacile con auto propria.
Ritorno: arrivo a Treviso alle ore 20.00 circa
Percorso: facile, circa 70 km pianeggianti, su strade asfaltate e sterrate
Costo: euro 3,00 contributo Fiab
Pranzo: al sacco, presso il Lago Burida a Porcia
Referenti: Carmen e Isabella cell. 333 9944113
Iscrizioni: Contattando le referenti oppure venerdì 05/09/2014 dalle 18.30 alle 19.30 presso la sala conferenze di Palazzo del Podestà. Numero massimo partecipanti 18 persone.



 
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