Domenica 1° maggio 2013

Tra Monticano e Livenza
Giornata dedicata alla scoperta di un territorio lambito dalle acque. Partiremo da Oderzo e quindi il primo fiume che incontreremo sarà il Monticano che, nei pressi di Motta di Livenza, confluisce nella Livenza. I latini la chiamavano Liquentia (dal verbo liquĕrĕ essere liquido, fluido) e non poteva esserci nome più appropriato per questo fiume: infatti in qualsiasi punto del suo corso lo si incontri, o lo si scavalchi, o lo si navighi l’impressione che offre è proprio quella della fluidità, dello scorrere deciso, ma non impetuoso. Per difendere le popolazioni, i campi e i paesi dalle esondazioni l’acqua è stata a volte fatta confluire in canali che costeggeremo ed attraverseremo (come il Malgher ed il Corbolone) e sono stati innalzati imponenti argini, che diventano anche strepitosi punti d’osservazione per il ciclista curioso.

Oltre ai panorami dall’argine, al verde dei campi, ai colori degli alberi fioriti che la primavera ci offre visiteremo, accompagnati da una guida, Motta di Livenza ed il suo nucleo originario San Giovanni di Motta con l’antica pieve di origini paleocristiane e Meduna di Livenza nella cui parrocchiale è custodita un’Ultima cena ritenuta opera giovanile del Tintoretto. Visiteremo la borgata di Corbolone con l’antica chiesa di San Marco (notevoli affreschi del Pordenone e pala di scuola rinascimentale veneta) e San Stino di Livenza, vivace cittadina che si estende tra “la riva zancana de la Livenza dormiona” (da “La Gigia” di Romano Pascutto, 1909-1982, scrittore, giornalista, commediografo ma soprattutto poeta sanstinese, oltre che importante protagonista della vita sociale e politica).
Attorno a San Stino, fino agli anni 40 - 50 del Novecento, la zona era coperta da boschi planiziali, tagliati nei decenni seguenti. Nel 1994 il comune ha dato l’avvio ad un progetto finalizzato alla ricostruzione di un bosco di pianura e alla sua valorizzazione ambientale, turistica, culturale e didattica. Nei nuovi boschi del Bandiziol e di Prassaccon saremo ospitati per il pranzo al sacco.
Lettura: Romano Pascutto “L’acqua, la piera, la tera” Marsilio

DETTAGLI:
Ritrovo:
 Prato Fiera di Treviso alle ore 7.30
Trasporto: Mezzo proprio o passaggio in auto, con possibilità di caricare le bici su furgone
Ritorno: Arrivo a Treviso alle ore 18.00 circa.
Percorso: 60 km interamente pianeggianti, su strade asfaltate e tratti di buon sterrate
Costo: € 10,00 comprensivo di passaggio in auto, trasporto bici e contributo Fiab.
Pranzo: al sacco, nei “nuovi boschi” del Bandiziol e di Prassaccon.
Referenti: Carmen cell. 333 9944113
Iscrizioni:   entro lunedì 29 aprile contattando la referente
Portare: Camera d’aria di scorta – caschetto consigliato

 
Amici della Bicicletta - FIAB, Via Barbano da Treviso 22, 31100 TREVISO | Powered by Joomla! OPENSOURCE GNU/GPL