Domenica 23 settembre 2012

Atelier d'Artista PAOLO DEL GIUDICE

Terza uscita dedicata alla visita di uno studio d’artista, pedaliamo verso il Montello per essere accolti dal pittore Paolo del Giudice.
L'ARTISTA:  Del Giudice ama ripetere che dipinge da sempre. A dieci anni inizia ad usare i colori ad olio e ad esplorare in bicicletta la città e la campagna, realizzando dal vero centinaia di dipinti. E’ quella la sua scuola di base. Frequenta il Liceo Scientifico ed inizia ad elaborare le immagini in studio, rubando il tempo agli svaghi ed al sonno.

A soli diciotto anni vince il primo premio alla prestigiosa Biennale d’Arte Triveneta di Cittadella. Successivamente frequenta l’Accademia a Venezia e partecipa alle principali iniziative della Fondazione Bevilacqua La Masa. E’ un periodo di intensa sperimentazione delle più avanzate tecniche di riproduzione dell’immagine, che poi abbandona per tornare a far uso esclusivo della pittura, ma che lascerà un forte segno nel suo linguaggio pittorico. Vincitore di concorso, dipinge le facciate esterne di due edifici pubblici a Venezia e Marghera, rispettivamente nel 1982 e 1983. Nel 1986 è uno dei tre giovani proposti nella rassegna Tre su mille: tre artisti scelti da Sargentini nella mitica galleria l’Attico di Roma, che lo lancia a livello nazionale. Da allora è presente con mostre personali in prestigiose gallerie di Roma e Milano, ma non dimentica di esporre periodicamente nel territorio veneto. Territorio da lui tanto amato e strenuamente difeso dallo scempio e il degrado degli ultimi decenni.
Di lui Marco Lodoli scrive “Paolo del Giudice è un pittore che ama e soffre la caducità dell’esistenza. Chi guarda i suoi quadri ha l’impressione di vedere apparire dal nulla le diverse forme naturali e artistiche, che mai si paralizzano in una certezza definitiva, ma vibrando combattono il nulla che le avvolge. O meglio: queste immagini paiono sul punto di svanire, hanno la malinconia di una saluto sulla banchina del tempo…”
http://www.paolodelgiudice.com/
STRADA FACENDO: Lungo un percorso poco frequentato, inaspettatamente silenzioso e lontano da centri abitati, case, capannoni, toccheremo piccoli agglomerati rurali come le “case Baldo” e splendide ville come la prepalladiana Villa Agostini nei pressi di Cusignana. Arriveremo alle falde del Montello dove saremo accolti nello studio dell’artista. Dopo la visita allo studio e il pranzo, percorrendo la bella pedemontana, visiteremo i resti poderosi dell’Abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia. Al ritorno, attraverso la romana “via Antiga” arriveremo a Santa Bona, alle porte di Treviso, accolti dalle preziose Villa Reginato e Ca’ Zenobio.
Lettura consigliata: Gian Domenico Mazzoccato “Il bosco veneziano” – Santi Quaranta

DETTAGLI:
Ritrovo: alle ore 7.45 a Porta San Tommaso, partenza ore 8.00
Ritorno: ore 18.00 circa a Porta Santi Quaranta
Percorso: 55 km pianeggianti, con pochi e dolci saliscendi, su strade asfaltate e sterrate con tratti particolarmente sconnessi
Costo: euro 5,00
Pranzo: al sacco, nella casa dell’artista
Referenti: Carmen e Barbara cell. 333 9944113
Iscrizioni:   c/o sala conferenze – via Calmaggiore 10 (vedi sito) venerdì 21 settembre dalle 18.00 alle 20.00 o contattando le referenti – massimo 25 adesioni

NOTE: portare camera d'aria di scorta

 
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