DOMENICA 18 APRILE 2010

La campagna a due passi dalla città

Vlla CornaroPer questa uscita non è previsto l’utilizzo del treno: si parte e si torna a Treviso in bicicletta.
Raggiungiamo Zero Branco attraversando Sant’Angelo e San Vitale e, dopo aver superato la casa di campagna dello scrittore Giovanni Comisso, faremo una pausa-caffè a Villa Guidini, edificio della fine del 1600 inserito nel contesto naturalistico del colmello Conche.

Attraversando la campagna su stradine secondarie e percorrendo in parte il tracciato della ferrovia dimessa Treviso-Ostiglia raggiungeremo la zona di Piombino Dese, uno dei luoghi prediletti dei patrizi veneti per l'abbondanza di acque ed il facile collegamento alla Laguna Veneta. Vi furono infatti edificate numerose ville. Spicca tra queste la palladiana Villa Cornaro, eretta tra il 1551 e il 1554 e, nel mezzo di un parco con giardini all'italiana, Ca' Marcello, villa cinquecentesca, rifatta nel '700, dai caratteristici portici terrazzati e con un magnifico salone da ballo affrescato con soggetti mitologici dal Crosato, il proprietario ci farà visitare parco e villa. Riprenderemo a pedalare verso Villa Cornaro e, da Piombino Dese, si riparte alla volta di Treviso percorrendo strade e stradine, toccando la zona delle risorgive del Sile, attraversando ponti sul Sile, il Zero, il Corbetta, incrociando casere e mulini.
Da Santa Cristina riprenderemo la Treviso-Ostiglia arrivando a Treviso da San Giuseppe.

 

  • RITROVO: Porta Santi Quaranta -Treviso
  • PARTENZA: Ore 8.30
  • RIENTRO: ore 17.00 circa
  • DIFFICOLTA': facile
  • LUNGHEZZA PERCORSO: 55 km circa
  • PERCORSO: alternanza di strade asfaltate e sterrate
  • BICICLETTA: MTBK o CITYBK con camera d’aria di scorta
  • PRANZO: al sacco
  • COSTO: € 13,00 (comprensivo dell’ingresso a Ca’ Marcello)
  • REFERENTI: Carmen cell. 333.9944113 | Barbara cell. 339.1148848
  • ISCRIZIONI: in sede, via Barbano da Treviso, (lungo la Restera ), al giovedì dalle 18.00 alle 19.00 oppure contattando il referente

 


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Si raccomanda: durante le escursioni si è tenuti a rispettare il codice della strada - l’uso del casco non è obbligatorio ma consigliato. L’Associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa – ambientale – culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione.

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 22:06
 
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