Domenica 30 giugno 2019
Il giro si propone di attraversare una parte di territorio conosciuta da tutti per i tragici fatti del 9 ottobre 1963 quando una frana si staccò dal monte Toc e precipitò nel bacino provocando un'onda che superò la diga e distrusse il paese di Longarone causando più di 1900 vittime.

Anche se i luoghi rimangono per questa ragione nella memoria condivisa, sono d'altro canto poco conosciuti per la bellezza del territorio. Da Longarone si risale fino alla diga, subito dopo si devia per una strada secondaria che passa sopra ai resti della frana, proseguendo quindi tra pascoli e piccoli borghi. E' un percorso suggestivo e drammatico allo stesso tempo. Il percorso mescola strade secondarie e principali seguendo il corso del torrente Cellina ed arriva fino al lago di Barcis dove faremo pausa (al sacco, ci sono bar per chi vuole). 

Se la prima parte del giro ci aveva colpito per ragioni storiche, la seconda sarà per...la salita. Da Barcis a Pian delle Merie sono circa 12 km di salita a tratti sostenuta. Avremo tempo di riflettere sul perchè ci piace andare in bici e su cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto ciò. Neanche tempo di aver avuto una epifania mistica ed aver scorto gli elfi del bosco, et voilà! siamo in cima. Il rilascio adrenalico sarà sotto forma di lunga discesa che ci porterà fino al paese di Poffabro, inserito tra i borghi più belli d'Italia. E' un delizioso piccolo villaggio fatto di case in pietra, molte delle quali ristrutturate con gusto e con rispetto della tradizione locale. Ormai siamo sopra la pianura friulana, scendiamo verso Maniago, paese dei coltelli, che forse qualcuno vorrà utilizzare per compiere un atto di giustizia e sbarazzarsi una volta per tutte del capogita e proseguiamo per strade di campagna verso Pordenone da dove riprenderemo il treno.E' un giro impegnativo per sviluppo e dislivello, senza alcuna difficoltà tecnica (tutto su asfalto). Si consiglia una bici in ottime condizioni con cambio adeguato (ed anche senso dell'umorismo).
Partenza: treno delle Dolomiti 8,21 (6,90 euro + 3,50 bici)
Ritorno: quando arriveremo (in media passa un treno all'ora, costo 5,95 euro)
Quota iscrizione Fiab: euro 3,00
Contatti: Marcello 349 7586748
Si raccomanda: durante le escursioni si è tenuti a rispettare il codice della strada, l’uso del casco è vivamente consigliato. Portare camera d'aria di scorta. L’associazione declina ogni responsabilità per danni recati a cose e persone. La cicloescursione non è una iniziativa turistica organizzata, bensì un’attività esclusivamente ricreativa-ambientale-culturale, svolta per il raggiungimento degli scopi statutari dell’Associazione.