La  FIAB Amici della Bicicletta di Treviso esprime la netta contrarietà alla riapertura della ZTL in alcune zone del centro storico di Treviso.
In occasione del pranzo sociale e della festa per il decennale dalla nascita tenutasi domenica 18 novembre in Villa Tiepolo Passi a Carbonera (TV) è stata iniziata una raccolta firme tra i soci.
Auspichiamo pertanto che la nuova amministrazione comunale di Treviso cambi opinione in merito di cui all’allegato comunicato stampa.

 

COMUNICATO STAMPA FIAB TREVISO 19.11.2018
Una delle prime iniziative della nuova giunta di Treviso riguardante la mobilità cittadina è stata aprire ai mezzi motorizzati la ZTL che inizia da Piazza San Francesco. L’effetto di questa decisione è stato ovvio: il traffico automobilistico in quel tratto del centro storico è aumentato. La FIAB Amici della Bicicletta di Treviso non condivide questa decisione. Riguardo a questo provvedimento, in controtendenza rispetto alle politiche intraprese in altre città, come per esempio Milano, per contrastare l'inquinamento e salvaguardare la salute pubblica, la nuova giunta afferma sui media locali che così si andrebbe incontro alle richieste dei commercianti di quella zona. Risulta difficile credere che nel 2018 ci sia ancora un’amministrazione in questo paese che per accontentare le richieste di alcuni commercianti non si cura della salute del resto della popolazione. Dovrebbe essere ormai ovvio a tutti infatti che il 23% delle emissioni di CO2 proviene dai trasporti motorizzati, per non parlare delle polveri sottili, killer lento e silenzioso. Quindi si mette a repentaglio la salute della maggior parte della popolazione cittadina ed in particolare delle fasce più vulnerabili: anziani e bambini. Il centro storico di Treviso, di evidente impianto medievale, è molto raccolto e piccolo ed è pertanto facilmente percorribile interamente a piedi ed in bicicletta. Il delicato impianto urbanistico della nostra città non è adatto ai mezzi motorizzati che sono non solo un elemento di pericolo ed inquinamento ma  imbruttiscono e danneggiano il prezioso equilibrio della nostra amata cittadina. Senza contare il fatto che numerosi studi ed esperienze dimostrano che dopo un iniziale periodo di assestamento, la pedonalizzazione dei centri urbani porta ad una maggiore fruibilità degli spazi con positive ricadute, oltre che per la salute e la qualità della vita dei cittadini, anche per i commercianti stessi.
Auspichiamo quindi che l'amministrazione voglia ricredersi ed intraprendere politiche illuminate che vadano incontro alle reali esigenze della collettività: salute, benessere e qualità della vita.